Guida ai compensi

Come viene pagato un agente: gettone, ricorrente e rinnovo

I tre meccanismi con cui le agenzie multi-mandato retribuiscono gli agenti, spiegati per quello che sono. Senza cifre inventate e senza promesse: quelle te le deve fare l'agenzia, per iscritto.

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Nessuno può dirti quanto guadagnerai. Può dirti come.

Cerca «quanto guadagna un agente energia» e troverai cifre precise fino all'euro. Sono numeri inventati: chi li pubblica non sa quanti contratti chiuderai, con quale agenzia, su quali mandati, né quanti dei tuoi clienti saranno ancora attivi fra un anno.

Quello che si può spiegare — e che nessuno spiega — è il meccanismo: quali sono le voci che compongono il tuo compenso, quando maturano, e a quali condizioni possono esserti tolte. Se capisci questo, sei in grado di valutare da solo una proposta, invece di fidarti di un numero sparato al telefono.

Le voci sono tre, e quasi sempre convivono nello stesso piano provvigionale.

Le tre voci di un piano provvigionale

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Gettone

Una volta, sul singolo contratto

È il compenso una tantum riconosciuto per ogni contratto andato a buon fine. Si chiama così perché è legato al pezzo: un contratto, un gettone.

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Provvigione ricorrente

Finché il cliente resta attivo

È la quota che continui a percepire mentre il cliente rimane in fornitura, in genere calcolata sui consumi o sul canone. Trasforma le vendite in portafoglio.

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Rinnovo del gettone

Alla scadenza del contratto

Quando il contratto viene rinnovato o rinegoziato, alcune agenzie riconoscono di nuovo il gettone. «Al 100%» significa per intero, non per una quota ridotta.

Il gettone: pagato una volta, sul contratto

Il gettone è il compenso una tantum che l'agenzia riconosce per ogni contratto andato a buon fine. L'importo cambia in base al servizio (luce e gas non valgono quanto un POS o una polizza), al mandante, e al tipo di cliente: un contratto business con consumi rilevanti pesa diversamente da una fornitura domestica.

La variabile che conta di più non è però l'importo: è quando matura. Alla firma, all'attivazione effettiva della fornitura, o dopo che il cliente è rimasto in fornitura per un periodo minimo. Fra la prima e la terza ipotesi possono passare mesi, ed è la differenza fra un mestiere che ti sostiene da subito e uno che chiede pazienza.

Definizione secca: gettone nel glossario.

La provvigione ricorrente: pagata finché il cliente resta

Il ricorrente è la quota che continui a percepire mentre il cliente rimane attivo sul contratto, calcolata di solito sui consumi o sul canone. Cambia la natura del mestiere: non stai più mettendo in fila vendite, stai costruendo un portafoglio.

Ha una conseguenza pratica che molti scoprono tardi: se il tuo reddito dipende dai clienti che restano, l'assistenza post-vendita smette di essere un favore e diventa parte del lavoro. Un cliente che se ne va a fine anno non è una pratica chiusa, è una riga in meno ogni mese.

Definizione secca: provvigione ricorrente nel glossario.

Il rinnovo del gettone: cosa significa «al 100%»

Quando il contratto di un cliente arriva a scadenza e viene rinnovato o rinegoziato, alcune agenzie riconoscono all'agente un nuovo gettone. La formula «rinnovo gettone al 100%» significa che quel gettone viene riconosciuto per intero, non per una quota ridotta come accade in altri piani.

Alcune agenzie della rete Utenze in App lavorano con questo modello. Non è però uno standard di settore: è una condizione contrattuale, e come tutte le condizioni contrattuali va letta nel piano provvigionale prima di firmare il mandato — comprese le clausole su cosa succede se il cliente rinnova da solo, senza che tu sia intervenuto.

Definizione secca: rinnovo del gettone nel glossario.

Le 6 domande da fare prima di firmare

Un'agenzia seria risponde a tutte e sei senza esitare, e mette le risposte per iscritto. Se su una qualsiasi ricevi un «dipende» senza seguito, è un segnale.

  1. 1

    Quando matura il gettone?

    Alla firma, all'attivazione della fornitura o dopo un periodo minimo di permanenza del cliente? Sono tre scenari molto diversi per il tuo flusso di cassa.

  2. 2

    Dopo quanti mesi la provvigione è consolidata?

    È il momento oltre il quale non può più esserti stornata. Finché non lo superi, quel compenso è accreditato ma non è ancora tuo.

  3. 3

    Come funziona lo storno se il cliente recede?

    Totale o parziale? Entro quanti mesi? Vale anche per insoluto o mancata attivazione? È la voce che più spesso viene spiegata di fretta.

  4. 4

    Il ricorrente è a vita o a termine?

    In alcuni piani dura quanto il cliente, in altri si ferma dopo un numero definito di anni. Cambia completamente il valore del portafoglio che stai costruendo.

  5. 5

    Il rinnovo è automatico o va rinegoziato?

    E se il cliente rinnova da solo, senza il tuo intervento, il gettone di rinnovo ti viene riconosciuto lo stesso?

  6. 6

    Se lascio l'agenzia, il portafoglio è mio o suo?

    I contratti sono intestati ai mandati dell'agenzia. La domanda vera è se continui a percepire il ricorrente sui clienti che hai portato.

Le stesse domande, allargate all'agenzia nel suo complesso, le trovi in 10 domande da fare prima di firmare il mandato.

Gettone o ricorrente: due modelli, due mestieri

Nessuno dei due è migliore in assoluto. Sono adatti a persone diverse, e quasi sempre convivono nello stesso piano: quello che cambia è il peso relativo.

GettoneRicorrente
Flusso di cassaImmediato: incassi vicino alla venditaDifferito: parte piano e cresce nel tempo
Curva del redditoRicomincia da zero ogni meseSi accumula finché mantieni i clienti
Cosa premiaIl volume di contratti chiusiLa tenuta del portafoglio e l'assistenza
Esposizione allo stornoAlta: l'importo è già incassatoPiù bassa: si interrompe, raramente si restituisce
Tipo di lavoroAcquisizione continuaAcquisizione + post-vendita e rinnovi

Cosa cambia in multi-mandato

Un'agenzia multi-mandato rappresenta più settori contemporaneamente: luce e gas, telefonia, fotovoltaico, POS, assicurazioni, prestiti. Per l'agente questo significa che lo stesso cliente può generare più righe di compenso — e che il lavoro di acquisizione, che è la parte più costosa, si ammortizza su più contratti.

È anche il motivo per cui in multi-mandato il piano provvigionale è più articolato: ogni mandante ha le sue regole di maturazione, i suoi tempi di liquidazione e i suoi storni. Chiedere un prospetto per settore, e non un numero unico, è il modo più rapido per capire se hai davanti un'agenzia organizzata.

Agente, procacciatore, Enasarco: l'inquadramento

Accanto a come vieni pagato c'è la questione di con quale rapporto lavori. Agente di commercio con mandato e iscrizione Enasarco, procacciatore d'affari occasionale, collaborazione: sono inquadramenti diversi, con obblighi contributivi e tutele diverse.

Non è una formalità: incide sui contributi, sulle indennità di fine rapporto e su cosa succede quando il rapporto si chiude. L'inquadramento esatto va concordato con l'agenzia e verificato con il proprio consulente del lavoro o commercialista.

Le definizioni essenziali sono nel glossario: mandato di agenzia, procacciatore d'affari, Enasarco, storno, piano provvigionale.

Domande frequenti sui compensi

Quanto si guadagna davvero come agente energia?

Non esiste una cifra valida per tutti, e chi te la promette prima di conoscerti ti sta vendendo qualcosa. Il compenso dipende dal piano provvigionale dell'agenzia, dai mandati che rappresenta, dal tipo di clienti che segui e da quanti contratti restano attivi nel tempo. Quello che possiamo spiegarti è il meccanismo: gettone, ricorrente e rinnovo. Gli importi te li presenta l'agenzia in colloquio, per iscritto.

Quando viene pagato il gettone?

Il momento in cui il gettone matura dipende da come è scritto il piano provvigionale. Le tre soglie più diffuse sono la firma del contratto, l'attivazione effettiva della fornitura e il superamento di un periodo minimo di permanenza del cliente. Sono tre cose molto diverse per il tuo flusso di cassa: chiedilo prima di firmare, non dopo.

Cosa vuol dire rinnovo del gettone al 100%?

Significa che quando il contratto del cliente arriva a scadenza e viene rinnovato o rinegoziato, l'agenzia ti riconosce di nuovo il gettone per intero, non una quota ridotta. Alcune agenzie della rete lavorano così, altre riconoscono una percentuale minore, altre nulla. È una condizione contrattuale: va verificata per iscritto nel piano provvigionale.

La provvigione ricorrente è a vita?

La provvigione ricorrente non è necessariamente a vita. In alcuni piani il ricorrente viene riconosciuto finché il cliente resta attivo; in altri si ferma dopo un numero definito di anni, oppure decade se lasci l'agenzia. È una delle domande che incidono di più sul valore reale del tuo lavoro nel lungo periodo.

Cos'è lo storno e quanto pesa?

Lo storno è la restituzione di una provvigione già accreditata, quando il contratto che l'ha generata viene meno: recesso del cliente entro un periodo definito, mancata attivazione, insoluto. Le regole di storno incidono sul compenso reale quanto l'importo del gettone, ed è la voce che più spesso viene spiegata male in fase di colloquio.

Se lascio l'agenzia, il portafoglio clienti resta mio?

Quasi sempre no: i contratti sono intestati ai mandati dell'agenzia, non a te. Quello che cambia da un'agenzia all'altra è se continui a percepire il ricorrente sui clienti che hai portato. È la domanda che nessuno fa al primo colloquio e che pesa di più al terzo anno.

Conviene di più il gettone o il ricorrente?

Sono due mestieri diversi. Il gettone premia il volume: più contratti chiudi, più incassi subito. Il ricorrente premia la tenuta: costruisci un portafoglio che paga anche nei mesi in cui vendi meno, ma i primi mesi sono più magri. La maggior parte delle agenzie multi-mandato combina i due, ed è il motivo per cui il piano provvigionale va letto per intero.

Utenze in App è un'agenzia? Mi pagate voi?

No, Utenze in App non è un'agenzia e non paga provvigioni: è la piattaforma CRM che le agenzie usano per gestire clienti e contratti, e raccoglie candidature di agenti per presentarle alle agenzie partner. Non siamo un'agenzia, non ti diamo un mandato e non paghiamo provvigioni: il rapporto economico è sempre tra te e l'agenzia che ti prende.

Parlane con un'agenzia vera

Il modo più rapido per sapere quanto si guadagna è farselo dire da chi paga. Invia la candidatura: ti presentiamo le agenzie in linea con il tuo profilo e la tua zona, e le condizioni te le illustrano loro.

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Trasparenza: Utenze in App non è un'agenzia e non paga provvigioni. È la piattaforma CRM che le agenzie usano per gestire clienti e contratti, e raccoglie candidature di agenti per presentarle alle agenzie partner. Importi, piani provvigionali e condizioni contrattuali sono stabiliti esclusivamente dall'agenzia con cui firmerai.

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